Come eliminare i tarli dal legno: Erminio Rapetti

Cos’è un tarlo?

Negli ultimi 4 anni ho notato l’aumento delle infestazioni dei tarli. Il tarlo è un insetto xilofago, termine che deriva dal greco xýlon (legno) e phagèin (mangiare). Le sue larve scavano all’interno del legno delle gallerie con diametri che variano da 1 mm fino a 1 cm. Lo fanno per nutrirsi della cellulosa. Per crescere le larve scavano delle gallerie nel legno, nutrendosi di sostanze quali cellulosa ed emicellulose che compongono la parete cellulare delle cellule vegetali e di sostanze contenute nei tessuti di riserva del legno, quali: amido, zuccheri semplici, vitamine, sali minerali e sostanze proteiche.

Negli ultimi anni, le infestazioni da tarlo sono diventate sempre più comuni, mettendo a rischio mobili antichi, pavimenti in legno e strutture in legno.
Se vuoi approfondire il tema degli insetti xilofagi e conoscere le principali specie che minacciano i mobili in legno, ti consiglio di leggere anche Insetti del legno: come riconoscerli e proteggere i tuoi mobili.

Cause delle infestazioni

Le infestazioni da tarlo sono spesso causate da:

Umidità: Un ambiente umido crea le condizioni ideali per la proliferazione dei tarli, che necessitano di un certo grado di umidità per svilupparsi.

Legno non trattato: Il legno grezzo, non trattato con prodotti specifici, è più suscettibile agli attacchi dei tarli.

Legno vecchio o danneggiato: Il legno vecchio, con fessure o crepe, offre nascondigli ideali per le uova e le larve dei tarli.

Temperatura: Temperature elevate e costanti favoriscono lo sviluppo dei tarli, accelerando il loro ciclo vitale.

Presenza di altri insetti: La presenza di altri insetti xilofagi può aumentare il rischio di infestazione da tarlo.

Mancanza di ventilazione: Gli ambienti poco ventilati favoriscono la formazione di muffe e la proliferazione di batteri, creando un ambiente ideale per i tarli.

Altri fattori che possono influenzare l’insorgenza di infestazioni:

Stagionalità: Le infestazioni da tarlo sono più frequenti in determinate stagioni, solitamente quando le temperature sono più elevate e l’umidità è maggiore.

Tipo di legno: Alcune specie di legno sono più soggette agli attacchi dei tarli rispetto ad altre.

Come riconoscere un’infestazione

Riconoscere tempestivamente un’infestazione da tarli è fondamentale per limitare i danni al legno e intervenire con un trattamento adeguato. Ecco alcuni segnali che potrebbero indicare la presenza di tarli:

  • Fori nel legno: Sono uno dei segni più evidenti. Questi fori sono generalmente rotondi e possono variare in dimensione a seconda della specie di tarlo.
  • Polvere fine: Intorno ai fori o sulla superficie del legno infestato, potresti notare una fine polvere, simile alla segatura. Questa polvere è composta dagli escrementi delle larve e dai residui della loro attività di scavo.
  • Rumori: In alcuni casi, è possibile udire dei leggeri rumori provenire dal legno infestato, causati dalle larve che scavano all’interno.
  • Debolezza strutturale: In casi di infestazioni gravi, il legno può indebolirsi e diventare fragile, soprattutto nelle zone più colpite.
  • Presenza di insetti adulti: Potresti notare la presenza di piccoli coleotteri, di colore scuro, che volano o strisciano vicino al legno infestato.

Trattamenti antitarlo

Esistono diversi metodi per eliminare i tarli:

  • Trattamento termico: Un modo per annientare i tarli è quello di portare il manufatto infesto ad una temperatura compresa tra i 50 e i 60 gradi centigradi, inserendolo in un forno apposito. Mantenendo la temperatura constante siamo sicuri di eliminare i tarli presenti all’interno che moriranno a causa della denaturazione delle sostanze proteiche.
  • Trattamento chimico: Questo metodo utilizzato comunemente consiste nell’uso di prodotti specifici antitarli. Questi prodotti possono essere applicati sia con un semplice pennello oppure anche a spruzzo. Applicandolo più volte il prodotto assorbito dal legno riesce ad eliminare non solo i tarli ma anche le uova prodotte dagli stessi. Un consiglio utile che vi posso dare e quello di applicare oltre il prodotto scelto anche un prodotto con il quale chiudere tutti gli orifici o buchi per permettere all’antitarlo di non evaporare in modo veloce.
  • Rimedi naturali: Un altro metodo efficace per combattere tarli e tarme sembra essere il cedro. I tarli attaccano prevalentemente legno di latifoglie (come noce, castagno, pioppo, faggio) mentre quello chiamato “capricornio” per la sua somiglianza ad un piccolo scorpione predilige legni di confiere, come abete e pino
    Una volta completato il trattamento antitarlo, è fondamentale nutrire e proteggere il legno in profondità. In questi casi, consiglio sempre di applicare olio paglierino, che aiuta a rigenerare la superficie e a mantenerla sana nel tempo.

Prevenire le infestazioni

Per prevenire le infestazioni da tarlo è importante adottare alcune buone pratiche:

  • Controllare periodicamente i mobili in legno, soprattutto quelli antichi o poco utilizzati, alla ricerca di fori, polvere o segni di attività sospetta.
  • Evitare ambienti troppo umidi o soggetti a condensa: l’umidità favorisce la schiusa delle uova e lo sviluppo delle larve.
  • Garantire una buona ventilazione, specialmente in soffitte, cantine o locali chiusi.
  • Trattare preventivamente il legno grezzo o danneggiato con prodotti antitarlo o protettivi.
  • Utilizzare regolarmente prodotti nutrienti, come l’olio paglierino, per mantenere il legno idratato e meno vulnerabile agli attacchi.
  • Allontanare mobili da pareti esterne o umide, dove è più facile che si formi condensa o ristagni di umidità.

Con queste attenzioni, è possibile ridurre drasticamente il rischio di infestazioni e conservare il legno in condizioni ottimali.

Quando chiamare un professionista

Se l’infestazione è grave o se non sei sicuro di come procedere, è consigliabile rivolgerti a un restauratore professionista che possa valutare il danno e consigliare il trattamento più adatto, evitando interventi fai-da-te che potrebbero peggiorare la situazione.

Se hai bisogno di un restauro professionale o se vuoi saperne di più sui trattamenti antitarlo, non esitare a contattarmi.

Se invece desideri imparare a intervenire personalmente su piccoli danni o proteggere i tuoi mobili in autonomia, puoi scoprire i miei corsi di restauro mobili, dove insegno anche tecniche antitarlo e trattamenti di finitura.

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